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Istituto Tecnico Agrario "Giuseppe Garibaldi" Roma

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CIRCOLARI 2018/2019
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CIRCOLARE N° 164

Nuovi Esami di Stato a.s.2018/2019

Agli Studenti e loro Genitori/Rappr.legali
Ai Docenti
Al DSGA
E p.c. alla prof.ssa D’Agostino- sito web

In base al DM 769 del 26 novembre 2018 e del Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017 sono mutate le modalità di svolgimento degli esami di maturità per quanto riguarda le prove scritte, la prova orale i metodi di valutazione, il sistema dei crediti e la modalità di ammissione.

Nello specifico non saranno requisito di accesso agli esami né la partecipazione, durante l'ultimo anno, alla prova Nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Durante il colloquio comunque gli alunni riferiranno alla Commissione circa la loro esperienza. Bisognerà invece aver frequentato almeno i tre quarti delle ore previste dal piano di studi e per essere ammessi all’esame non sarà più necessario avere la sufficienza in tutte le materie, ma basterà che la media dei voti sia pari ad almeno 6 anche nel comportamento. Il consiglio di classe può deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelte e il voto rimarrà insufficiente e farà media.

Le prove scritte saranno due e non più tre perché viene eliminata la “terza prova”.
La prima prova, della durata di 6 ore, rimane quella del tema di italiano, che farà riferimento al documento Serianno, famoso linguista. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove (tipologia A, due tracce - analisi del testo; tipologia B, tre tracce analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.
La seconda prova scritta, della durata di 6 ore, riguarderà una o più discipline (secondo le disposizioni che perverranno con altra successiva CM) che hanno rappresentano il cardine dell’indirizzo di studio. Ci sarà una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero indicato in calce al testo. La scelta delle materie è fissata a gennaio.
Per il colloquio orale della durata tra 45/ 60m, viene eliminata la tesina e la commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti e di esporre esperienze e progetti (Project work) sviluppati a scuola, dovrà discutere su macrotematiche e la Commissione accerterà le conoscenze e competenze maturate, in particolare le Soft Skills acquisite. Il candidato dovrà nel corso del colloquio il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte. Il colloquio, infine, verterà sulle esperienze di cittadinanza e costituzione sviluppate, che sono state introdotte dalla Legge 169 del 2008 e valutate negli anni precedenti nella valutazione della disciplina di storia e trasversalmente in tutte le discipline. Per la prima volta, per la correzione delle prove vengono introdotte delle griglie nazionali di valutazione, che saranno fornite alle commissioni per garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti.

Il nuovo esame di maturità prevede inoltre una modifica dei criteri di assegnazione dei crediti per essere ammessi all’esame. Il punteggio finale sarà ancora in centesimi. Si parte dal credito scolastico che potrà arrivare fino a 40 punti (prima si poteva arrivare a un massimo di 25). Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l'esame resta fissato in 60 punti. La commissione d'esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, se il candidato ha ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti. Quest’anno ci sarà quindi un’apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

I candidati con disturbi specifici d’apprendimento certificati (ai sensi della legge n. 170/2010) sono ammessi all’esame di Stato sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP) e secondo quanto previsto per tutti gli altri studenti. Tra i requisiti di ammissione, previsti dal D.lgs. 62/2017, vi sono anche la partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro nel triennio. La commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive adeguatamente certificate e, in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nel PDP. I candidati con DSA, che sono stati dispensati dalle prove scritte ordinarie di lingua straniera, nel caso in cui la stessa sia oggetto della seconda prova scritta, svolgono una prova orale sostitutiva predisposta dalla commissione. Per le Prove Invalsi si può fare una specifica richiesta di prove equipollenti al Miur. Nel caso di candidati esonerati dall’insegnamento della lingua straniera, gli stessi seguono un percorso differenziato e in sede d’esame svolgono prove differenziate non equipollenti a quelle ordinarie, finalizzate al solo rilascio dell’attestato di credito formativo. Il DM 62 chi non partecipa agli esami per motivi di comprovata difficoltà personale riceverà comunque l’attestato dei crediti formativi rilasciato dalla Commissione. Per ulteriori chiarimenti si inoltra un allegato in power point redatto dall’Ispettore Acerra.

Auguriamo a tutti un buon lavoro.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Patrizia Marini

In allegato il testo integrale della circolare e gli allegati.

circolaredocumento in pdf
L'Esame di Stato nel quadro delineato dal D.Lgs. 62/2017documento in pdf
Codice ITPTdocumento in pdf

data: 18/12/2018

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